Parco (Corso) Martiri della Libertà, Catania

Provo un profondo rammarico per il travestire imperterrito di operazioni prettamente speculative in bene comune, nel sentire la narrazione che una volta poteva essere considerata giornalistica, oggi arruolata con mancette per eventuale saldo Suv. Non credo ci possa essere più un ritorno di parole che possano chiamare a sé un margine di altruismo quanto la famelica insaziabilità dell’irrealizzazione voglia consolidarsi al servizio di un arido pensiero. I volti rappresentano azioni, e le azioni hanno superato quello che umanamente questa terra potesse minimamente immaginare. Sembra quasi una provocazione al sentire di coloro che godono del semplice suono delle cicale oramai scomparse. Per chi osserva distaccato dai compromessi, emarginato da una corte decadente che cerca elevarsi ancora dietro macerie in avvenire, il mio pensiero è superficie nell’abisso che non oso nemmeno pronunciare a dispetto di tale corruzione. Una ferita pubblica rischia divenire cancrena intellettuale. Nessuna pretesa da una moltitudine di individui, nessun rimprovero, non provo più niente per questa incoscienza fatta pubblica, per questo dilagare di affetto pregno di interessi, solo un sogno, il cercare di rimediare. (1mqdb)

Parco (Corso) Martiri della Libertà, Catania

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.