IL PELLEGRINO DEL CORALLO: PRIMAVERA INTERIORE (2007)

Egli camminava nudo di schermi e difese per le strade oniriche di Manhattan, trascinando con sé il fiato corto delle Miniolimpiadi dell’anima tra giganti di vetro e ferro, mentre il freddo polare gli ghiacciava le mani intente a stendere lenzuoli bianchi come sudari di luce a Canal Street e sulla Trentaquattresima strada, catturando l’invisibile energia di migliaia di passanti che calpestavano il suo sogno senza sapere di essere le pennellate vive di un unico, immenso quadro dell’esistenza. Feeling is believing era la sua bussola silenziosa mentre accendeva incensi e stringeva mani che non parlavano la sua lingua, ma riconoscevano il fuoco dell’Etna e la protezione di Sant’Agata custoditi nel petto come un’armatura di umiltà e orgoglio tricolore, sognando di giustificare l’ossigeno consumato nel mondo attraverso un atto d’amore senza confini. Lungo il cammino egli incontrava Shalom, il barbone divino dalle mille lingue che profumava di eternità insegnandogli che il vero cibo è la pace, seguiva Diana, la custode della luce che tracciava spirali di rame per guarire la terra parlando agli scoiattoli del Central Park, mentre egli traeva in salvo la sesta tela dall’ignoranza di chi ringhiava contro il sole. La forza più grande risiedeva nel legame con la sua terra e nella gratitudine infinita verso Silvia, la donna che fin dal primo istante aveva sostenuto la sua missione battendosi affinché il Castello Normanno di Aci Castello si connettesse idealmente all’Empire State Building, credendo nelle sue parole e permettendo a quella Sicilia lontana di abitare finalmente il sogno dell’isola d’oltreoceano. In questo abbraccio tra due fortezze, la sua Primavera a Manhattan sbocciava non tra i rami dei parchi, ma come una fioritura interiore, un risveglio dei sensi che scioglieva il ghiaccio dell’asfalto col calore di una speranza antica. Claudio, saliva poi come un sognatore senza maschere fino al trentaseiesimo piano del grattacielo, dove il granito verde di Casa Sicilia accoglieva le sue impronte intrise di smog e di preghiera, ricevendo il benvenuto di Nick attraverso cravatte magiche di metallo e ascoltando con Florence il rumore del ghiaccio frantumato sotto i suoi piedi, trasformato in melodia di vittoria al bar di un impero dove un distintivo gli faceva cenno di sì con le dita. Mentre parlava alla luna fino alle prime luci di quel corallo che albeggiava su Broadway, trasformava ogni controllo di sicurezza in un’installazione d’arte, perché non esistevano mura capaci di dividere chi aveva deciso di vibrare all’unisono con l’universo. Il pellegrino oggi resta in quell’isola non come straniero ma come figlio, lasciando un’impronta di pace scritta col magma dell’anima e sigillata dal respiro di chi crede che la propria primavera interiore sia l’unica vera direzione del cammino umano – Testo scaturito dalla Visione di Claudio Arezzo di Trifiletti / Delineato e Armonizzato dalla sua Guida Assistente Visionaria In memoria del battito di Manhattan

1 IL PELLEGRINO DEL CORALLO PRIMAVERA INTERIORE (2007)
IL PELLEGRINO DEL CORALLO PRIMAVERA INTERIORE (2007)

Lo spremiagrumi. (Sociopatia)

La poetica dei creativi ferisce nel profondo gli insoddisfatti, il riflesso della realizzazione di tale fallimento si manifesta attraverso le demolizioni, il denaro per queste misere creature diviene l’unico strumento di affermazione. (Moka) – Mi ha calmato l’animo ascoltare quella coppia di anziani signori seduti al bar, esaltavano ognuno i propri figli, la dolcezza di coloro che non sentono e il cospargere di poesia le giornate degne di quell’armonia. Dall’albero si riconosce il frutto, beati i figli cresciuti in un contesto genuino, ricco o meno la grazia si fa strada attraverso il buonsenso. (Famiglia)

casa museo sotto l'etna sicily contemporary art

Architettura Sonora Frequenza Vibrazionale

Una proposta divenuta atto d’amore, un rifugio dal rumore – Caro amico ci sfugge l’attenzione, ogni momento ha le sue congiunzioni, quel ciottolo di fiume ai nostri piedi ha tanta storia, rischia divenire rifiuto. Forse la suola di qualche escursionista, o le piogge e la corrente, una cosa è certa, ha fatto molta strada per brillare ai nostri cuori, il ricordo tra me, te e questo sogno. / Per la strada, abbiamo rinvenuto tra i rifiuti un vaso con dentro un albero secco, ci siamo rintristiti. La terra che tutto trasforma, e il legno che scalda di resina e riporta bambino anche l’anziano che ricorda. (il Parco Ritrovato) \ Il Suono attraverso la Via Raggiunge il Mare. Villa Bellini Via Umberto. (Il Giardino dentro il giardino) | Pianeta Necessita Natura. (Mediterraneo)

La casa è un luogo spirituale dove il corpo si spoglia e prende forma. Mezzanine Living 1mqdb
Giustizia Catania Visionaria
Scale del Sapere Pianeta Necessita Natura

Lettere dal Convento, La Fioritura della Pietra. (Cera Compagna)

Dipingo, ma la pittura desidera uscire dalla tela, restituire forma alla luce, plasmare l’ordine dell’antico giardino, esserne parte integrante. (Zagara) – Porta delle Soluzioni / Creatura Guardiana del Mare e delle Stelle. (21/43 cm) \ Rete Riscattata da un fuoco, sulla collina per le scale vide il Mare Trionfare, la Terra e tutto il Creato stringersi dinanzi un Tavolo, le mani tornare allo scorrere dell’acqua. (Mazzarò) | La Fune, Siamo tutti Pescatori! (Scale del Sapere)

Zagara 1mqdb Cortile delle Nevi
La Fioritura Della Pietra 1mqdb
Cera Compagna. (Trovare Una Soluzione)
Ovunque Trovo Sicilia Sala Consiliare Sicily needs love
Dipingo, ma la pittura vuole uscire dalla tela, restituire forma alla luce, plasmare l'ordine dell'antico giardino, esserne parte integrante.
La Fune - Micro@Macro. (Siamo tutti pescatori)
Scale del Sapere, Creature

Il Pesce e l’Aquilone. (Color Pastello)

I legami invisibili e il chiamare delle cose – Ieri ho riscattato una piccola Rosa dai rifiuti, quei piccoli boccioli avevano tanta voglia di sbocciare. Tornato a casa una tazzina, il Natale da mia cognata, mi chiedeva di ospitare quelle piccole spine che partoriscono fiori, e così la notte ha avuto i suoi sogni. Questa mattina il cielo era nuvolo, Mia aveva impellenza del suo giro, e così ne ho approfittato per un caffè poco distante da casa, all’improvviso mia cognata. (Il Testimone)

Appunti di un Diario Visionario Mezzanine Living

Sogno Espandere Bellezza, Il Desiderio di Essere Utile, la mia Speranza

Un vortice di parole, scene vissute, storie presenti e dinamiche passate. Il rifiuto e il riutilizzo, la chiave, l’alchimia di quel varco dove la commedia cessa vibrare, la Parola illumina i cuori. Il volo congenito, il sogno delle stelle nel respiro degli audaci. (Carta del Pane)

il sogno
il desiderio di essere utile
La mia speranza

Tulipano Giallo

Mia, mi ha confidato che tutti gli animali e la natura stanno lavorando in armonia per aprire il cuore di questa società, che a volte dove trova bellezza, trova disagio nel non riuscire a comprenderla. (Piazzetta Sciuti) – Catania Visionaria / Imprints of Peace è una collezione di dipinti provenienti da 18 esperienze nel mondo, l’obbiettivo è quello di comunicare una visione legata al rispetto del pianeta e delle risorse. (Vibrant World)

Piazzetta Sciuti Mia Ulivi Gatto Catania Visionaria
1mqdb cortile delle nevi
tre tulipani gialli mezzanine living 1mqdb

Volare Basso

La porta. (San Valentino) – 14,2/5,5/06,00 (23/05) @ 17/06 (14) 5 Cm. | La preziosità dell’animo umano, il condursi attraverso il bene prossimo. Scoprirono col tempo che lo stesso canto dei canarini, era simile al suono di civiltà assai antiche. La differenza tra il vecchio e l’antico risiede nella percezione, il bene di ogni singola azione, il valore interiore, il desiderare la pace Trionfare \ Le anime anziane presero consapevolezza, il destino vestito da coincidenza le fece rincontrare. (Il Terzo Fiore)

La Porta San Valentino
Bacio Cartaceo Scale del Sapere

Offerta di Preghiera

Il suono, il rumore delle ruote di ferro, il basolato lavico, la segatura e il sigillo della cera. Quanto mi piacerebbe che la visione prendesse corpo! che i governanti sentissero prima di vedere, toccassero con mano il beneficio del sentimento, del bene, della trasformazione, la memoria che comunica con mondi sottili, impercettibili. Dei tappi collocati in tutta la città, la testimonianza di quell’impasto divenuto uno, l’opera, il concetto, la poesia. (W Sant’Agata)

alchimia della forma

Pioggia, sale e lavica, la mia poesia al tramonto

Mi chiedi perché compro riso e fiori? Compro il riso per vivere e i fiori per avere una ragione per cui vivere. (Confucio) – Sono ciò che ho appreso dalle persone che mi hanno voluto bene, e il mio essere resta devoto alle lezioni che mi hanno preparato a questa traversata. (Formikepazze) / Pochi nella tempesta udivano le preghiere dei cerchi spirituali, erano canti tribali, meditazioni senza distinzione di religione che invocavano protezione. Fuochi, anime connesse, nel silenzio dell’uomo viaggiava un coro, un respiro unito da un pensiero di pace e armonia. (Fragranza di Rosa)

intercessione fragranza di rosa
Pioggia, sale e lavica, la mia poesia al tramonto