Acrylic 15 cm – Fragile e ordinato decifra il sogno, distratto dal punto ritorna a miscelare l’acqua, riemerge la memoria dal respiro del tempo. La terra, i semi e gli odori, lo scorrere dei ricordi e l’aridità dello spigolo, immerso il legno restituisce l’isola al mare. L’aurora tra le stelle culla l’ingenua creatura, il vento in un tuffo dissolve l’ansia. La gioia dell’essere nato, il contrasto e il sapore, il solletico del cuore. Rispetta gli ostacoli, le tende e il sipario, il ticchettio come le onde si prolungano, l’età avanza. Un ricordo, le parole, una testimonianza nata dal sudore. (Carta del Pane)
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Sculture di Pace Connessione Giappone
La civiltà, una pillola per la notte, una per il giorno. Un giorno se ne va mentre i fronzoli piantano il solito nulla. Ma quando la primavera si sveglia, la speranza si alza. La Speranza di un mondo umano che crede alla vita del pianeta. Una Candela per il Giappone, e per tutti coloro che stanno lottando contro il buio, si accende. E’ notte, mentre auguro una Buonanotte a mia nonna, ho paura che questa pace che mi permette di meditare per coloro che pace non hanno, possa dimenticarsi di noi, dimenticandoci di loro. Come una ferita non curata può infettare l’intero corpo. (31/03/2011) / Creare con tutto il cuore, vedere oltre la materia, mettere le proprie energie al servizio della bellezza. Memoria per connettere le menti, armonia del creato – Amicizia, Fidanzati, Comune, Libertà, Direzione, Percezione, Responsabilità, Saggezza. | 82/89 Corpi d’Argilla Dipinti d’Oro. (2015)
Gli occhi dei bambini sono oceani incontaminati
Dalle orecchie alcuni sostenevano leggere l’anzianità dell’anima, eppure nessuno era in grado documentare l’esistenza di quella minuscola luce che poteva varcare le porte dello spazio. Dall’albero si poteva riconoscere il frutto, e così dall’operare di ogni creatura giungere al volere dell’esistenza. Dove nidificava il bene anche il male non perdeva tempo lasciare traccia, bisognava stare attenti nelle tormente non cadere nella tentazione, resistere per giungere alla missione, la bellezza.
Codici in Mutazione
L’anima si nutriva di esperienze, angolazioni che mettevano in risalto la bellezza, il contenuto della luce, l’autenticità. La traccia si illuminava col ricordo, quelle pietre erano antiche quanto le mani che ci avevano parlato. Quella stradina era di campagna, bisognava camminarci piano per non sollevare polvere, ai lati per ogni passo mondi convivevano nell’armonia selvatica, era bello raccogliere insieme alla Zia gli asparagi. (Terre di Martorina) – Ho costruito dove i saggi mi dicevano di andare lontano, ci ho riversato l’intera esistenza, ho appreso quanta aridità potesse limitare, ho zappato, irrigato e piantato, oggi cerco rimettere ordine. (Alì Piccolo Principe) / Ogni incontro è sentiero, ogni porta conseguenza. La centralità di una terra, il cuore, il pensiero maestro. (Il canto delle cicale)
The telling of tales

Ho ritrovato il cavalluccio marino di Ognina, bagni di un bambino, con la maschera era frequente osservarli, elegante danza delle correnti. Fluido mare sostiene protesta verso questo andare. Argilla ricorda, saliva conserva, conchiglia ristora. Un drago si è trasformato in cigno.
aquarium
Il successo è l’amico, il resto sono palco dell’apparenza. Ho trovato una sedia a mare, la marea non saprei da dove l’abbia portata, l’ho messa al sole ad asciugare, in questi giorni la dipingo. Ti ho pensato (Acrylic 200/16 Cm.)
living stones
E un giorno, Phardrous, il Greco, mentre passeggiava nel giardino, inciampò contro una pietra e si arrabbiò. E si voltò e, sollevata la pietra, disse a bassa voce: «Oh cosa morta sul mio cammino» e scagliò via la pietra.
E Almustafa, l’eletto e l’amato, disse: «Perché tu dici: “Oh cosa morta”? Sei stato così a lungo nel giardino e non sai che non c’è nulla di morto qui? Tutte le cose vivono e rilucono nella conoscenza del giorno e nella maestà della notte. Tu e la pietra siete una cosa sola e la sola differenza è nei battiti del cuore. Il tuo cuore batte più veloce, vero, amico mio? Certo, ma non così tranquillamente. Il suo ritmo può darsi che sia un altro ritmo, ma io ti dico che, se fai risuonare le profondità della tua anima e percorri le altitudini della spazio, tu sentirai una melodia e in questa melodia la pietra e la stella cantano, l’una con l’altra, in perfetta armonia.
Se non comprendi le mie parole, allora lasciale ad una nuova alba. Se, nella tua cecità, hai maledetto questa pietra su cui sei inciampato, allora malediresti anche una stella che con la tua testa dovessi incontrare in cielo. Ma verrà il giorno in cui raccoglierai pietre e stelle come un bambino trasceglie gigli nei campi e, allora, verrai a sapere che tutte queste cose sono viventi e fragranti».
Kahlil Gibran
























